Avuto riguardo alla sua situazione complessiva, le prospettive di condotta futura dell’autore sono pessime. Al riguardo, va innanzitutto considerato che la determinazione di AP 1 nell’imporre la propria volontà alla figlia e nell’accanirsi contro chiunque (ex moglie, ex suocera, pretore, curatore educativo, CTR) cerchi d’interferire nel suo rapporto con lei appare profondamente radicata. I reati di cui egli è stato ritenuto colpevole con il giudizio impugnato sono, infatti, solo gli ultimi di una lunga serie che lo ha visto delinquere, con un’intensità impressionante, su un periodo prolungato che va da aprile 2005 a luglio 2010.