convenientemente partecipare alla sua educazione. Sempre dal profilo soggettivo, e in particolare riguardo al criterio della libertà dell’autore di scegliere se agire o meno, va poi anche considerato che - come accertato dal perito giudiziario - la fragile struttura di personalità dell’appellante gli impediva di controllare “la rabbia e l’aggressività (…) che qualche piccola contrarietà o frustrazione erano sufficienti a scatenare” cosicché, in alcuni episodi, la sua capacità di agire conformemente alla consapevolezza del carattere illecito dei suoi gesti era - verosimilmente - lievemente scemata (cfr. 55 in incarto MP 2010.2192, pag. 11).