Di gravità oggettiva lieve sono le minacce rivolte all’ex moglie e alla figlia: se è vero che il loro contenuto è, in sé, particolarmente intimidatorio (“ti ammazzo”, “ti spacco la faccia”), è anche vero che, in concreto, esse sono state relativizzate dai destinatari ritenuto come, la figlia abbia detto di avere provato soltanto un limitato timore. Non banalizzabili sono, poi, le ingiurie rivolte alla ex moglie e al pretore , così come la violazione di domicilio: si tratta di reati qualificabili, dal profilo oggettivo, come di gravità da lieve a media.