AI 55 in incarto MP 2010.2192, pag. 11). Quanto al pericolo di recidiva, il dr. C., ha rilevato che “il peritando non mostra più l’antica possessività nei confronti della ex-moglie” ciò che riduce la sua pericolosità nei suoi confronti. Anche nei confronti di ACPR 2, ha spiegato l’esperto, il peritando non sembra costituire un pericolo “poiché alla bambina egli è (…) sinceramente attaccato”. Ciononostante, il perito ha concluso che, “data la frustrabilità del peritando e la sua intolleranza alle provocazioni, la sua tendenza a ricadere in comportamenti analoghi a quelli già mostrati è tuttora da ritenere molto elevata” (cfr. AI 55 in incarto MP 2010.2192, pag. 11-12).