L’esperto ha, pertanto, allestito un complemento peritale nel quale ha sostanzialmente confermato le considerazioni già esposte nel suo primo rapporto. In particolare il perito ha confermato che “non v’è motivo di ritenere che fossero scemate la capacità di valutare il carattere illecito degli atti né quella di conseguentemente agire, anche se la fragile struttura di personalità non lo pone in condizione di controllare la rabbia e l’aggressività a cui la stessa organizzazione di personalità lo predispone e che qualche piccola contrarietà o frustrazione sono sufficienti a scatenare”.