AP 1 è stato invece assolto dall’accusa di coazione e di abuso di impianti di telecomunicazione di cui ai punti 1.8 e 5 dell’atto di accusa dell’8 novembre 2010 nonché dall’accusa di minaccia ai danni del pretore di cui all’atto d’accusa aggiuntivo del 16 agosto 2011. In applicazione della pena, la Corte delle assise correzionali ha condannato AP 1 - che ha agito in stato di lieve scemata imputabilità - alla pena detentiva di 3 mesi (da dedursi il carcere preventivo sofferto) a valere quale pena parzialmente aggiuntiva a quella di cui al decreto d’accusa 29 aprile 2009.