Non configurando l’agire di AP 1 nei confronti di ACPR 1 una legittima difesa, nemmeno può trovare applicazione in concreto l’art. 16 cpv. 2 CP, presupponendo anche quest’ultimo un’ingiusta aggressione. L’eccezione di legittima difesa, sia esimente che discolpante, va, dunque, respinta, e questo a prescindere dalla mancata presenza del difensore durante gli interrogatori della vittima e dell’appellante stesso. La presenza della difesa, contrariamente a quanto pretende l’appellante, non avrebbe infatti mutato la decisione di reiezione dell’eccezione di legittima difesa a cui è giunta questa Corte. 16.a.