AP 1, ben cosciente della situazione dei luoghi (descritta con uno schizzo, cfr. verbale interrogatorio 20 ottobre 2009, allegato A) e che si trovava in una posizione privilegiata rispetto a ACPR 1 (“preciso che io mi trovavo sulla scala, mentre lui era nelle vicinanze dell’ascensore”, verbale AP 1 20 ottobre 2009, pag. 2), ha certamente preso in considerazione - ed accettato per il caso in cui ciò avvenisse - che la vittima cadesse a seguito della sua spinta e si ferisse urtando il muro e la vicina porta della lavanderia.