Da quel momento ACPR 1 ha dichiarato di non ricordare più nulla e di aver perso i sensi, ma ha precisato che, al momento della colluttazione, l’operaio era uscito dal palazzo (verbale 3 febbraio 2009, pag. 4), che nessun’altra persona ha assistito ai fatti (verbale 3 febbraio 2009, pag. 5) e che lui, durante la discussione, non ha nemmeno sfiorato AP 1 (verbale 3 febbraio 2009, pag. 5). In seguito all’accaduto, ACPR 1 è stato trasportato all’ospedale Italiano, dove è stato visitato e curato e dove gli è stata accertata un’inabilità al lavoro del 100% per 8 giorni (verbale 3 febbraio 2009, pag. 4-5).