{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-06-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-115_2012-06-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111395&nX40_KEY=4921779&nTrefferzeile=25&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "79aba1f48976d38b7101d6bf1e4889cc"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.115"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 04.06.2012 17.2011.115"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 04.06.2012 17.2011.115"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 04.06.2012 17.2011.115"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Distinzione lesioni semplici - vie di fatto. 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Ma soprattutto perché l’atto probatorio richiesto non era né necessario né atto all’accertamento dei fatti oggetto del procedimento. Da un lato, perché come visto sopra, i fatti sono stati accertati così come sono stati descritti dall’imputato. D’altro lato, secondo le dichiarazioni concordi delle parti, al momento della colluttazione, l’idraulico non era presente (verbale AP 1 20 ottobre 2009, pag. 4; verbale vittima 3 febbraio 2009, pag. 5 ).\nRespingendo la prova, il primo giudice ha, dunque, correttamente fatto uso della sua facoltà di apprezzamento anticipato delle prove (STF 6B.570/2007 del 23 maggio 2008 consid. 5.1; DTF 131 I 153 consid. 3; DTF 129 I 8 consid. 2.1 e rinvii; DTF 124 I 208 consid. 4a; 122 V 157 consid. 1d; 122 II 464 consid. 4a; 121 I 306 consid. 1b; 120 Ib 224 consid. 2b; sentenza CARP 17.2010.37 del 12 gennaio 2011 consid. 2.3; sentenze CCRP del 23 aprile 2010 in re A. consid. 2.2; del 10 settembre 2002 in re D. consid. 7.2; del 23 agosto 1999 in re R. consid. 1b; del 23 agosto 1999 in re G. consid. 2.1 con riferimenti; Miehsler/Vogler, Internationaler Kommentar zur Europäischen Menschenrechtskonvention, ad art. 6, nota 367 con rimandi).\n15.a. Con il suo appello, AP 1 chiede il suo proscioglimento affermando, in particolare, di aver reagito per legittima difesa essendosi sentito minacciato da ACPR 1 che, alzando un dito, gli ha intimato “fai attenzione bambolo” (sentenza impugnata, consid. 5b, pag. 4).\nb. L'art. 123 cifra 1 CP reprime le lesioni al corpo od alla salute di una persona che non possono essere ritenute gravi a norma dell'art. 122 CP. Questa norma protegge l'integrità corporea e la salute fisica e psichica e la sua applicazione presuppone una lesione significativa dei beni giuridici protetti. La giurisprudenza menziona a titolo d'esempio le iniezioni, la rasatura totale e ogni atto che provoca una malattia, l'aggrava o ne ritarda la guarigione, come le ferite, i lividi, le escoriazioni o le graffiature, salvo che queste lesioni abbiano per conseguenza solo un disturbo passeggero e senza importanza della sensazione di benessere (DTF 134 IV 189 consid. 1.1; 119 IV 25 consid. 2a).\nLe vie di fatto, sanzionate dall'art. 126 CP, sono invece le aggressioni fisiche che eccedono ciò che è socialmente tollerato e che non causano né lesioni fisiche né danni alla salute. Una tale lesione può sussistere anche se non ha provocato alcun dolore fisico (DTF 134 IV 189 consid. 1.2; 119 IV 25 consid. 2a).\nLa distinzione tra le lesioni semplici e le vie di fatto può apparire problematica, specialmente quando la lesione è circoscritta ad ammaccature, escoriazioni, graffiature o contusioni; in questi casi, per stabilire se si tratta di lesioni semplici o di vie di fatto, si deve tener conto dell'importanza del dolore provocato (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. I, 3ª ed., Berna 2010, n. 11 ad art. 123 CP, n. 5 ad art. 126 CP; Donatsch, Strafrecht III, 9ª ed., Zurigo 2008, pag. 46; DTF 119 IV 2 consid. 4a).\nRitenuto poi che le nozioni di vie di fatto e lesione dell'integrità fisica - decisive per l'applicazione degli art. 123 e 126 CP - sono nozioni giuridiche indeterminate, la giurisprudenza riconosce, in questi casi, un certo margine d'apprezzamento al giudice del merito, in quanto l'accertamento dei fatti e l'interpretazione della nozione giuridica indeterminata sono strettamente connesse; il Tribunale federale interviene dunque solo con riserva sull'interpretazione fatta dall'autorità cantonale (DTF 134 IV 189 consid. 1.3; 119 IV 25 consid. 2a pag. 27). Lesioni semplici situate al limite delle vie di fatto possono essere trattate in modo soddisfacente con l'applicazione dell'art. 123 cifra 1 cpv. 2 CP, che permette al giudice di attenuare la pena nei casi poco gravi (Corboz, op. cit., n. 12 ad art. 123 CP; DTF 119 IV 27).\nc. Come visto, dagli atti risulta che, in seguito alla caduta provocata dalle spinte infertegli da AP 1, ACPR 1 ha riportato:\n- un trauma cranico con perdita di coscienza,\n- un’amnesia pericirconstanziale,\n- una ferita lacero contusa all’arcata sopraccigliare sinistra di ca. 1 cm (che ha richiesto una sutura con due punti),\n- delle escoriazioni a carico di entrambe le spalle e\n- una ferita a carico del labbro superiore interno (cfr. rapporto medico dr. __________ 30.09.2009, allegato A al verbale d’interrogatorio del 3 febbraio 2009; fotografie allegati D e E al verbale d’interrogatorio del 3 febbraio 2009).\nIl rapporto medico riferisce inoltre dolenza a carico dei denti incisivi (per la quale è stato prescritto un controllo clinico presso l’odontoiatra) e dolenza al carico del gomito sinistro. Al paziente è stata prescritta una cura di Dafalgan 1g, Voltaren 50 mg e Pantozol 40 mg ed un “controllo clinico ed asportazione punti di sutura fra 8-10 giorni” (rapporto medico dr. __________ 30.09.2009, allegato A al verbale d’interrogatorio del 3 febbraio 2009).\nLe ferite hanno, poi, causato, come visto sopra, un’incapacità lavorativa al 100% per 8 giorni (allegato C verbale d’interrogatorio del 3 febbraio 2009).\nSi tratta di lesioni - con conseguenti sofferenze - che realizzano pacificamente i presupposti oggettivi del reato di lesioni semplici."}