che conferma la sentenza CCRP 17.2002.56 del 6 maggio 2003), il fatto che AP 1 non ha agito con dolo diretto bensì con mero dolo eventuale e che il tutto si è svolto in pochissimi secondi: quello dell’appellante è, dunque, stato un dolo, non solo eventuale, ma che è nato e si è esaurito in pochi secondi.