Pertanto, come correttamente rilevato dalla prima Corte, l’attenuante specifica dell’aver agito poiché seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima non è data. Tuttavia, del comportamento di J. - e, meglio, del fatto che AP 1 ha agito non spontaneamente, ma in reazione a quelle che possono essere chiamate pesanti provocazioni della sua vittima - la Corte terrà conto quale attenuante generica nell’ambito dell’art. 47 CP. Sincero pentimento 31. Giusta l’art. 48 lett. d CP, il giudice attenua la pena se l'autore ha dimostrato con fatti sincero pentimento, specialmente se ha risarcito il danno per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui. a. Il testo della lett.