In quel momento, J. si è reso autore colpevole di reati di natura sessuale di cui AP 1 era vittima: quest’ultimo era, dunque, oggetto di un atto illecito da parte di J. e da questo attacco aveva il diritto di difendersi. Egli doveva, però, limitare la sua difesa ad un gesto proporzionato alla gravità dell’attacco. E qui non ha da essere argomentato a lungo per dimostrare che egli, colpendo J. con la violenta gomitata che lo ha fatto cadere a terra, ha ampiamente ecceduto in tale suo diritto.