se egli si oppone all’intervento del terzo, questi non potrà prevalersi della legittima difesa (Monnier, op. cit., ad art. 15, n. 8, pag. 188). b. Perché vi sia una situazione di legittima difesa occorre, poi, che l’attacco sia incombente o già in corso, ma non concluso. Questa condizione non è realizzata se l’attacco è cessato o se non sono ancora dati i presupposti perché si realizzi (DTF 93 IV 81 pag. 83; STF 6S.29/2005 del 12 maggio 2005 consid. 3.1). Un attacco non può tuttavia essere considerato concluso finché resta imminente il rischio di una nuova offesa o di un aggravamento della stessa da parte dell’aggressore (DTF 102 IV 1 consid. 2b pag. 4-5;