, ad art. 15, n. 4 e 5, pag. 337). Non giustificano la legittima difesa attacchi all’ordine pubblico o a beni giuridici collettivi, salvo che la norma che protegge prevalentemente il bene giuridico collettivo tuteli indirettamente anche interessi individuali (Monnier, op. cit., ad art. 15, n. 5, pag. 188; Trechsel/Jean-Richard, op. cit., ad art. 15, n. 4, pag. 92; Seelmann, op. cit., ad art. 15, n. 5, pag. 337). L’esistenza di un attacco va determinata mediante una valutazione oggettiva a posteriori. Colui che suppone erroneamente l’esistenza di un attacco è giudicato in base all’art. 13 CP (legittima difesa putativa; cfr. Seelmann, op. cit., ad art. 15, n. 4, pag. 337 e n. 8, pag. 338).