Proprio per la sua attività sportiva e professionale AP 1 era - e non poteva essere altrimenti - perfettamente consapevole della potenza dei suoi colpi e della loro potenziale lesività a dipendenza della parte del corpo colpita. Egli era, inoltre, consapevole che la vittima della sua aggressione era anziana (cfr. PS AP 1 11.5.2010, all. 1 RPG 18.8.2010, pag. 7). I suoi successivi dinieghi (cfr. verb. dib. d’appello, pag. 8) non hanno convinto questa Corte: