sia dal dott. PE 2, le terapie somministrate sin dall’inizio costituivano già una forma di rianimazione (cfr. all. 4 al verb. dib. di primo grado, pag. 5 e all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 9) e, quindi, non può essere preteso che le manovre di rianimazione sono durate pochi minuti. Dall’altro, perché non è il lasso di tempo durante il quale le manovre di rianimazione sono praticate ad indicarne l’inutilità, ma è lo stato del paziente ad indicare quando esse vanno interrotte. E, in concreto, risulta con evidenza dagli atti che la loro prosecuzione altro non sarebbe stato che un inutile accanimento.