di primo grado, pag. 4 e 5). Confrontato con le argomentazioni dei medici consultati dalla difesa (che avanzavano dubbi sull’adeguatezza delle cure prestate a J., cfr. in particolare AI 29), il perito giudiziario ha ribadito la sua opinione evidenziando come “le cure prestate siano state adeguate e tempestive” e precisando ancora una volta “che soltanto la gravità delle lesioni subite ha ineluttabilmente condotto al decesso del paziente” (AI 133, pag. 6 e 7). Ancora in occasione della sua audizione davanti alla prima Corte egli ha confermato tale opinione: