dopo di che, l'età avanzata, in un quadro simile, costituisce certo fattore prognostico negativo e orienta normalmente verso l'omissione di azioni di accanimento terapeutico proprio per la concreta perdita di ragionevoli possibilità di sopravvivenza” (AI 120, pag. 2 e 3); “ D: Il Presidente mi chiede se in base all'arte medica, malgrado il suo ricovero in ospedale, ma tenuto conto della gravità delle lesioni riportate, dell'instabilità del quadro generale e della sua età, J. non poteva più essere salvato. R: Sono sicuro di poter affermare che non era logicamente possibile salvare la vita del paziente” (cfr. all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 4 e 5).