Priva di fondamento appare la critica all'affermazione che si sarebbe rinunciato alla rianimazione giusta l'età del paziente. In primo luogo l'età è considerata unitamente ad altri fondamentali parametri: le lesioni riportate e l'instabilità del paziente; dopo di che, l'età avanzata, in un quadro simile, costituisce certo fattore prognostico negativo e orienta normalmente verso l'omissione di azioni di accanimento terapeutico proprio per la concreta perdita di ragionevoli possibilità di sopravvivenza” (AI 120, pag. 2 e 3);