Le lamentazione in ordine alla mancata "terapia conservativa" non sono in alcun modo motivate e non trovano alcun riscontro nei dati a nostra disposizione. · Il precipitare degli eventi fu chiaramente consequenziale alle lesioni riportate e non certo ad una difettosa assistenza. La stessa attribuzione di una bradicardia in conseguenza a perdita di sangue è palesemente erronea sotto un profilo medico biologico. È ampiamente noto infatti che uno shock emorragico provoca tipicamente, tra l'altro, tachicardia. · Priva di fondamento appare la critica all'affermazione che si sarebbe rinunciato alla rianimazione giusta l'età del paziente.