Tra il comportamento dell’appellante e il decesso della vittima esiste anche un nesso di casualità adeguata ritenuto che la violenza esercitata da AP 1 nei confronti dell’anziano - in particolare, con i calci inferti con violenza e rabbia all’addome e al collo della vittima a terra - era palesemente idonea, secondo l’andamento ordinario delle cose e l’esperienza generale della vita, a cagionarne la morte, così come è puntualmente avvenuto. Si tratta, pertanto, unicamente di stabilire se vi sia stata, come preteso dalla difesa, un’interruzione del rapporto di causalità adeguata dovuta a carenze nelle cure prestate al paziente da parte del personale sanitario dell’Ospedale __________. a.