di primo grado, pag. 2). Tra il comportamento dell’appellante e il decesso della vittima esiste anche un nesso di casualità adeguata ritenuto che la violenza esercitata da AP 1 nei confronti dell’anziano - in particolare, con i calci inferti con violenza e rabbia all’addome e al collo della vittima a terra - era palesemente idonea, secondo l’andamento ordinario delle cose e l’esperienza generale della vita, a cagionarne la morte, così come è puntualmente avvenuto.