5.3; sentenza CCRP 17.2008.48 del 1. ottobre 2009 consid. 3.3.c; sentenza CCRP 17.2003.62 e 64 del 13 dicembre 2005 consid. 3; Corboz, op. cit., ad art. 111, n. 14-16, pag. 28-29). La questione relativa ad un’eventuale interruzione del nesso causale va, pertanto, risolta soltanto in funzione dell’imprevedibilità di circostanze esterne all’autore e non in funzione della presenza o della gravità di colpe di terzi o della vittima nella misura in cui non esiste in diritto penale una compensazione delle colpe (DTF 122 IV 17 consid. 2c/bb pag. 23; sentenza CARP 17.2011.1 dell’8 aprile 2011 consid.