una causa non è, infatti, da ritenersi generalmente adeguata soltanto quando provoca spesso o addirittura regolarmente il tipo d’evento considerato poiché, se un comportamento è in sé atto a produrre un simile risultato, l’eccezionalità di quest’ultimo non influisce sull’adeguatezza del nesso causale. Si deve, cioè, ammettere l’adeguatezza del nesso causale nonostante la singolarità dell’effetto se questa singolarità è soltanto quantitativa, cioè se un simile effetto ricorre con rara frequenza. Non si può, invece, prescindere dall’idoneità qualitativa (DTF 113 V 307).