(…) L’avv. DI 1 chiede al dott. PE 2 se non ritiene strano che un calcio dato con una scarpa n. 44 (lunga 29,5 cm) ad un corpo supino provochi soltanto una frattura di una costola. Il dott. PE 2, premettendo che ogni scarpa è formata in maniera diversa (suola rigida o molle, con forme diverse), risponde di non avere né le competenze professionali specifiche né le necessarie indicazioni per poter rispondere con rigore scientifico. Non stupisce comunque che un calcio provochi una sola frattura costale: può non causarne nessuna, una o più di una a dipendenza dell’intensità del colpo, della posizione del corpo, ecc.” (verb. dib. d’appello, pag. 9 e 10).