D’altro lato, è evidente l’insostenibilità della tesi secondo cui sarebbe meno grave l’ammissione di avere colpito con violenti calci compressivi al collo e al torace una persona stesa a terra rispetto all’ammissione di avere preso una persona per il collo nel tentativo di allontanarla. Ancora una volta occorre concludere per la totale inverosimiglianza della nuova argomentazione portata a sostegno della pretesa dichiarazione contraria al vero.