La giustificazione è inverosimile. Da un lato, è inverosimile che la preoccupazione di chi è esortato a dire la verità e che decide di aderire a tale esortazione sia, non tanto quella di dire tutta la verità, quanto quella di salvaguardare al massimo la propria credibilità. D’altro lato, è evidente l’insostenibilità della tesi secondo cui sarebbe meno grave l’ammissione di avere colpito con violenti calci compressivi al collo e al torace una persona stesa a terra rispetto all’ammissione di avere preso una persona per il collo nel tentativo di allontanarla.