Dichiara di avere ammesso di avere dato i due calci compressivi quando la vittima era a terra perché era messo davanti all’evidenza del referto autoptico e, essendo sotto pressione, non sapeva come giustificare le ferite riscontrate sulla vittima. (…) La presidente legge le dichiarazioni rese da AP 1 il 22.7.2010 registrate nel verbale a pag. 2 e gli chiede di spiegare perché considerava quanto ammesso in quell’occasione meno grave dell’ammissione di avere preso J. per il collo. AP 1 risponde che due calci li può dare chiunque mentre prendere una persona per il collo può essere interpretata come la volontà di strozzare.