AP 1 dichiara che il suo patrocinare di allora gli aveva detto, in sostanza, che doveva ammettere di avergli dato dei colpi in più oltre alla gomitata che lui già ammetteva. Mi diceva che sarebbe stato meglio per me perché ero messo con le spalle al muro da quello che emergeva dall’autopsia. Precisa che non è stato il suo avvocato di allora a dirgli cosa dire: non lo ha istruito. Gli ha semplicemente consigliato di collaborare ammettendo di aver colpito la vittima anche dopo la gomitata. (…) Rispondendo alla presidente AP 1 dichiara che, durante il colloquio con il suo avvocato del 22.7.2010, lui non gli anticipò quanto avrebbe detto.