In buona sostanza, significa ammettere che un patrocinatore ha assunto comportamenti rilevanti non soltanto dal profilo deontologico ma anche da quello penale. Una simile tesi avrebbe qualche possibilità di venire ascoltata - non ancora ammessa, ma ascoltata e valutata - se l’appellante, una volta trovato un nuovo difensore, avesse compiuto quegli atti che la situazione che egli descrive impone. E meglio, se egli avesse investito della cosa sia l’autorità disciplinare dell’Ordine degli avvocati che il Ministero pubblico. Ciò non è avvenuto. Nonostante l’avv. DI 1 sia subentrato all’avv. F. il 31 agosto 2010 (cfr.