Trattasi non di colpi in senso stretto ma di singole dinamiche violente complesse. È compatibile dunque che vi sia stato un violento colpo al volto che abbia provocato una caduta a terra senza difese che lasciò il paziente supino sull’asfalto dopo avere provocato gravi lesioni cranio-encefaliche e meno gravi ma più distribuite lesioni cutanee ai gomiti ed alla regione sacrale. A paziente a terra vi fu certamente un contatto violento nella regione addominale dell’ipocondrio destro di cui abbiamo detto e produttiva in ultima analisi della frattura costale e dell’emorragia interna.