Nel suo successivo verbale l’appellante ha confermato di avere colpito la vittima anche quando essa giaceva a terra (MP AP 1 5.8.2010, AI 90, pag. 3). Pur confrontato con il parere del medico legale secondo cui le lesioni esterne al mento e al collo e quelle interne al collo sono riconducibili ad “un’azione reiterata o prolungata con un relativo spostamento tra aggressore e vittima” e secondo cui “si è trattato di una dinamica complessa e articolata che certamente non può essersi svolta nell’arco di pochissimi secondi” (verbale 3.8.2010 di delucidazione orale del referto autoptico, AI 89, pag. 2), AP 1 ha ribadito di avere colpito la vittima al collo con un solo calcio, precisando che