Esprimendosi sulla compatibilità di detta versione con le lesioni riscontrate sulla vittima, il perito ha, quindi, affermato che “confrontando le lesioni osservate all’autopsia con le dichiarazioni dell’accusato posso concludere che la maggior parte delle lesioni osservate sono compatibili con 3 momenti distinti di azione violenta nei confronti della vittima”, precisando, in particolare, che “è compatibile dunque che vi sia stato un violento colpo al volto che abbia provocato una caduta a terra senza difese che lasciò il paziente supino sull’asfalto” e che “a paziente a terra vi fu certamente un contatto violento nella regione addominale dell’ipocondrio destro” e che, infine, vi fu un