sentenza impugnata, consid. 25, pag. 44-45), i primi giudici hanno, infatti, ritenuto che AP 1 ha colpito la vittima, dapprima, con una forte gomitata circolare al viso che ne ha causato la caduta al suolo e, poi, con due calci compressivi e violenti all’addome e al collo quando questa giaceva inerme a terra e che, di conseguenza, in tali circostanze, egli non poteva non prendere in considerazione ed accettare la possibilità di uccidere (sentenza impugnata, consid. 25, pag. 46-47).