Posteggiata la vettura in uno dei parcheggi alla sinistra e accanto al marciapiede che divide l’area di sosta, Ju. si diresse verso i gabinetti, zona che perlustrò per qualche minuto nella speranza - rimasta vana - di incontrare qualcuno. Mentre tornava verso la sua vettura, vide che, sul marciapiede accanto all’auto, J. stava parlando con un uomo. Pensando che i due stessero contrattando un rapporto sessuale, Ju. non si fermò e proseguì fino all’entrata dell’area di sosta. A quel punto, giratosi per tornare indietro, da una distanza di circa venti metri, vide che lo sconosciuto stava agitando le mani davanti al viso del suo amico.