di primo grado, pag. 3). Sempre in quell’occasione il medico legale ha, più in generale, affermato la compatibilità delle dichiarazioni predibattimentali di AP 1 con le lesioni riscontrate (AI 89, pag. 4), ritenuto che egli non è stato in grado di identificare con sicurezza il punto dell’eventuale impatto della gomitata che AP 1 ha sostenuto di avere sferrato al viso della vittima, individuando tuttavia nella lesione all’interno del labbro superiore sinistro quella più suggestiva (AI 89, pag. 3). Infine, secondo il medico legale, la localizzazione dei colpi all’addome ed al collo dimostra che la vittima non era in grado di sottrarsi o di ripararsi (AI 89, pag. 4).