Pur riconfermando che, di principio, “non è possibile stabilire le singole modalità di sferramento dei colpi” né la posizione della vittima nel momento in cui essi sono stati inferti (AI 69, pag. 4), il perito ha spiegato che la lesione cranio-encefalica e le molteplici lesioni escoriative agli arti “sono verosimilmente attribuibili a cadute” (AI 69, pag. 4 e 5), mentre la lesione ecchimotico-escoriativa riscontrata in regione addominale “per foggia è suggestiva dello sferramento di un calcio o di una compressione con un piede calzato” (AI 69, pag. 4-5). Inoltre, dopo avere spiegato (nel suo referto 23 giugno 2010) che le lesioni al labbro, al mento e al collo, nonché la frattura dell’osso