di primo grado, pag. 4). Pur dando atto che la dinamica con cui sono state provocate le citate lesioni “è difficilmente ricostruibile con esattezza”, il medico legale ha ritenuto che esse sono “sicuramente frutto di un’aggressione complessa ed articolata con afferramenti anche al collo, azioni contundenti al torace e all’addome”, con l’eccezione della lesione cranio-encefalica che è stata ricondotta alla caduta conseguente all’aggressione (AI 36, pag. 12). In risposta ai quesiti postigli dalla pubblica accusa, il medico legale ha ribadito con determinazione che si trattò di una dinamica violenta (AI 69, pag. 6;