La lesione cranio-encefalica era sicuramente grave, soprattutto in virtù della frattura dell’osso occipitale, ma non è certo che sarebbe stata mortale soprattutto nei tempi e nei modi in cui la morte è realmente intervenuta. Per contro, l’emorragia retroperitoneale è certamente la causa che ha prevalso con un meccanismo di shock ipovolemico-emorragico e ha determinato il fatto che il decesso avvenisse così rapidamente” (all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 4).