{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-04-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-114_2012-04-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111467&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e28536c6cd2559c6fba44a600019340f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Omicidio intenzionale commesso con dolo eventuale per avere colpito un anziano con una gomitata (sferrata in un eccesso di legittima difesa) che lo ha fatto cadere a terra e poi con due calci compressivi al collo ed all'addome. 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In casi del genere e, meglio, quando l’autore eccede i limiti temporali della legittima difesa, il Tribunale federale esclude - come visto - che possa trovare applicazione l’art. 16 cpv. 1 CP (STF 6B_289/2008 e 6B_290/2008 del 17 luglio 2008 consid. 7.4; 6S.384/2004 del 7 febbraio 2005 consid. 3.2.2). Riguardo ai due calci inferti a J., in assenza di una situazione di legittima difesa, AP 1 non può pertanto prevalersi dell’art. 16 cpv. 1 CP e pretendere un’attenuazione della pena.\nCircostanze attenuanti invocate dalla difesa\nAutore seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima\n30. Giusta l’art. 48 lett. b CP, il giudice attenua la pena se l’autore è stato seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima.\na. La norma corrisponde all’art. 64 cpv. 5 vCP, ragion per cui la giurisprudenza ad esso relativa rimane pertinente (Dupuis/Geller/Monnier/Moreillon/Piguet, Petit commentaire, CP I, Basilea 2008, ad art. 48, n. 17, pag. 526).\nTale attenuante - che il Tribunale federale interpreta in modo restrittivo (Pellet, Pellet, Commentaire romand, CP I, Basilea 2009, ad art. 48, n. 29, pag. 484; Dupuis/Geller/Monnier/Moreillon/Piguet, Petit commentaire, CP I, Basilea 2008, ad art. 48, n. 17, pag. 526) - trova applicazione soltanto laddove la vittima abbia provocato a tal punto il comportamento illecito dell’autore che questi non appare completamente responsabile della sua decisione di commettere il reato (STF 6B_97/2010 del 22 aprile 2010 consid. 3.4.2; 6B_395/2009 del 20 ottobre 2009 consid. 6.6.1; STF 6S.378/2005 del 20 dicembre 2005 consid. 2.4; DTF 98 IV 67 consid. 1; Wiprächtiger, Basler Kommentar, StGB I, Basilea 2007, ad art. 48, n. 21, pag. 892; Pellet, Commentaire romand, CP I, Basilea 2009, ad art. 48, n. 27, pag. 484; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT II, Berna 2006, § 6, n. 100, pa. 220).\nIl comportamento della vittima deve essere stato così provocante che qualsiasi altra persona responsabile posta nella situazione dell’autore avrebbe avuto difficoltà a resistervi (STF 6B_31/2011 del 27 aprile 2011 consid. 3.4.3; 6B_97/2010 del 22 aprile 2010 consid. 3.4.2; STF 6S.378/2005 del 20 dicembre 2005 consid. 2.4; DTF 102 IV 273 consid. 2c; 98 IV 67 consid. 1; Wiprächtiger, Basler Kommentar, StGB I, Basilea 2007, ad art. 48, n. 21, pag. 892; Pellet, Commentaire romand, CP I, Basilea 2009, ad art. 48, n. 28, pag. 484).\nSebbene possa entrare in linea di conto anche in relazione ad altri reati (Trechsel/Affolter-Eijsten, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, Zurigo/San Gallo 2008, ad art. 14, n. 14, pag. 274), tale attenuante trova in particolare applicazione in caso di reati sessuali (STF 6B_97/2010 del 22 aprile 2010 consid. 3.4.2; DTF 98 IV 67 consid. 1; Wiprächtiger, Basler Kommentar, StGB I, Basilea 2007, ad art. 48, n. 21, pag. 892; Pellet, Commentaire romand, CP I, Basilea 2009, ad art. 48, n. 28, pag. 484; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT II, Berna 2006, § 6, n. 100, pag. 221).\nb. In concreto, non può essere sostenuto che l’avance di natura sessuale fatta da J. fosse talmente invasiva, pesante e provocatoria da assumere valenza causale nella reazione di AP 1 che ha portato alla morte dell’anziano. Il gesto di J. era certamente inopportuno e volgare. Ma la sua volgarità e inopportunità si esauriva in se stessa. Ricondotto, poi, nei suoi giusti termini - che sono quelli della molestia ex art. 198 CP e, poi, di una coazione sessuale ex art. 189 CP ma limitata, nella sua gravità oggettiva, ad un toccamento (seppur non fugace) sopra gli abiti - ad esso non può, manifestamente, essere riconosciuto un ruolo di concausa in un’azione omicida quale quella intrapresa da AP 1.\nPertanto, come correttamente rilevato dalla prima Corte, l’attenuante specifica dell’aver agito poiché seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima non è data.\nTuttavia, del comportamento di J. - e, meglio, del fatto che AP 1 ha agito non spontaneamente, ma in reazione a quelle che possono essere chiamate pesanti provocazioni della sua vittima - la Corte terrà conto quale attenuante generica nell’ambito dell’art. 47 CP.\nSincero pentimento\n31. Giusta l’art. 48 lett. d CP, il giudice attenua la pena se l'autore ha dimostrato con fatti sincero pentimento, specialmente se ha risarcito il danno per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui.\na. Il testo della lett. d dell’art. 48 CP corrisponde a quello del previgente art. 64 cpv. 7 vCP cui è stato semplicemente aggiunto l'avverbio \"ragionevolmente\" (verosimilmente per motivi stilistici, dato che le altre versioni linguistiche non hanno subito simile modifica). L’art. 48 CP si differenzia tuttavia dall’art. 64 vCP nel senso che l’attenuazione della pena a seguito della realizzazione di una delle circostanze attenuanti previste è, ora, obbligatoria (FF 1999, pag. 1868; STF 6B_622/2007 dell’8 gennaio 2008 consid. 3.1). Ciò rilevato, la giurisprudenza relativa all'art. 64 cpv. 7 vCP conserva, per il resto, la sua validità anche sotto l'egida del nuovo art. 48 lett. d CP (STF 6B_614/2009 del 10 agosto 2009 consid. 1.1; 6B_78/2008 del 14 ottobre 2008 consid. 3.5; Dupuis/Geller/Monnier/Moreillon/Piguet, Petit commentaire, CP I, Basilea 2008, ad art. 48, n. 24, pag. 528)."}