{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-04-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-114_2012-04-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111467&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e28536c6cd2559c6fba44a600019340f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Omicidio intenzionale commesso con dolo eventuale per avere colpito un anziano con una gomitata (sferrata in un eccesso di legittima difesa) che lo ha fatto cadere a terra e poi con due calci compressivi al collo ed all'addome. 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Inattendibilità di una ritrattazione\n\n\nUna parte della dottrina considera che l’art. 16 cpv. 1 CP trovi applicazione anche in caso di eccesso estensivo (ovvero temporale) di legittima difesa nella misura in cui la difesa interviene appena prima dell’inizio o immediatamente dopo la fine dell’attacco (Seelmann, Balser Kommentar, StGB I, Basilea 2007, ad art. 16, n. 4, pag. 342; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT I, Berna 2005, § 10, n. 85, pag. 245-246; Stratenwerth/Wohlers, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Handkommentar, Berna 2009, ad art. 16, n. 2, pag. 36; Hurtado Pozo, Droit pénal, Partie générale, Ginevra/Zurigo/Basilea 2008, § 4, n. 962 e segg., pag. 312-313; Monnier, Commentaire romand, CP I, Basilea 2009, ad art. 16, n. 6, pag. 193).\nPur avendo evocato tale opinione dottrinale (cfr. STF 6P.76/2005 del 15 novembre 2005 consid. 5.1 in cui, in concreto, l’applicazione dell’art. 33 cpv. 1 vCP è stata esclusa in quanto è stato ritenuto che i limiti temporali della legittima difesa erano stati superati ampiamente), in seguito l’Alta Corte federale ha stabilito che l’eccesso estensivo di legittima difesa non rientra nel campo di applicazione dell’art. 16 CP e non comporta, dunque, un’attenuazione della pena (STF 6B_289/2008 e 6B_290/2008 del 17 luglio 2008 consid. 7.4; 6S.384/2004 del 7 febbraio 2005 consid. 3.2.2).\nd. Chi eccede i limiti della legittima difesa per scusabile eccitazione o sbigottimento non agisce in modo colpevole (art. 16 cpv. 2 CP). In questi casi, l’autore dell’eccesso va dichiarato non colpevole (in precedenza andava esente da pena, cfr. art. 33 cpv. 2 seconda frase vCP) solo se l’aggressione di cui è vittima costituisce l’unica causa o, almeno, la causa preponderante dell’eccitazione o dello sbigottimento che le modalità e le circostanze dell’aggressione fanno apparire scusabile. Come nel caso di omicidio passionale, è lo stato di eccitazione o di sbigottimento che deve essere scusabile, non l’atto con cui l’aggressione è respinta. La legge non precisa oltre l’intensità dello stato in cui si deve trovare l’autore. Non è necessario che raggiunga quella della violenta commozione dell’animo richiesta dall’art. 113 CP, ma deve nondimeno assumere una certa importanza.\nSpetta al giudice valutare di caso in caso se l’eccitazione o lo sbigottimento era tale da giustificare il proscioglimento nonché determinare se le modalità e le circostanze dell’aggressione facevano apparire scusabile lo stato in cui si trovava l’autore. Il giudice dovrà mostrarsi tanto più severo quanto più dannoso o pericoloso appaia l’atto difensivo. Non è, comunque, necessario che la reazione difensiva non sia imputabile a colpa: è sufficiente che le circostanze giustifichino il proscioglimento. Malgrado la formulazione assoluta della legge, il giudice fruisce di un certo potere d’apprezzamento (DTF 102 IV 1 consid. 3d pag. 7; sentenza del Tribunale federale del 14 aprile 1987 pubblicata in SJ 1988 pag. 121 consid. 4; cfr. pure sentenza CCRP 17.2009.35 del 14 dicembre 2009 consid. 5.3).\n29. In concreto, le insistenti avances verbali di J. sono qualificabili in diritto di molestie sessuali mentre il toccamento delle parti intime inflitto a AP 1 nonostante questi gli avesse chiaramente manifestato il suo rifiuto è, sempre in diritto, qualificabile di coazione sessuale.\nIn quel momento, J. si è reso autore colpevole di reati di natura sessuale di cui AP 1 era vittima: quest’ultimo era, dunque, oggetto di un atto illecito da parte di J. e da questo attacco aveva il diritto di difendersi.\nEgli doveva, però, limitare la sua difesa ad un gesto proporzionato alla gravità dell’attacco.\nE qui non ha da essere argomentato a lungo per dimostrare che egli, colpendo J. con la violenta gomitata che lo ha fatto cadere a terra, ha ampiamente ecceduto in tale suo diritto.\nSarebbe, infatti, bastato, per respingere l’attacco, spostargli il braccio o, al massimo, allontanarlo con una leggera spinta (al proposito, si osserva che, contrariamente a quanto ritenuto dai primi giudici, la difesa non è sussidiaria alla fuga: DTF 102 IV 228 consid. 2; 101 IV 119 pag. 121; 79 IV 148 consid. 2; Monnier, Commentaire romand, CP I, Basilea 2009, ad art. 15, n. 21, pag. 191; Seelmann, Basler Kommentar, StGB I, Basilea 2007, ad art. 15, n. 12, pag. 339; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT I, Berna 2005, § 10, n. 75, pag. 240; Killias, Précis de droit pénal général, Berna 2008, n. 712, pag. 115 e n. 725, pag. 121).\nRitenuto come, manifestamente - e non solo alla luce dell’interpretazione restrittiva che si impone in materia (Stratenwerth, Schweizerisches Strafercht, AT I, § 10, n. 86, pag. 246) - non può dirsi che AP 1 abbia agito per scusabile eccitazione o sbigottimento, l’applicazione dell’art. 16 cpv. 2 CP è esclusa.\nDunque, in applicazione dell’art. 16 cpv 1 CP, del comportamento di J. si terrà conto soltanto come attenuante della colpa di AP 1 e soltanto in relazione alla gomitata."}