{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-04-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-114_2012-04-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111467&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e28536c6cd2559c6fba44a600019340f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Omicidio intenzionale commesso con dolo eventuale per avere colpito un anziano con una gomitata (sferrata in un eccesso di legittima difesa) che lo ha fatto cadere a terra e poi con due calci compressivi al collo ed all'addome. 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DI 1: Se ci fosse stata una laparatomia esplorativa con il clampaggio dell’aorta sarebbe cambiato qualcosa?\nR: In casu non sarebbe cambiato niente poiché l’emorragia come ho constatato all’autopsia non interessava un grosso vaso che poteva essere suturato ma era diffusa come spesso avviene in casi di questo genere. Col clampaggio dell’aorta si intende operare una laparatomia alla cieca, spostare tutta la matassa intestinale, incidere il peritoneo che in questo caso avrebbe peggiorato l’emorragia, dopodiché chiudere temporaneamente l’aorta con un ferro chirurgico nella speranza di poter individuare e riparare il vaso sanguinante”\n(cfr. all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 7 e 8);\n- su quanto predisposto a seguito del calo pressorio:\n“ D avv. DI 1: Durante l’esecuzione della TAC il paziente ha avuto un calo pressorio?\nR: Così è riferito dai medici in cartella.\nD avv. DI 1: Questo calo pressorio era indicativo di quale problematica secondo lei?\nR: Shock emorragico.\nD avv. DI 1: Dalla cartella clinica quali misure furono intraprese dai medici dinnanzi a questo calo pressorio?\nR: E’ stato posizionato il tubo per la ventilazione meccanica. E come risulta dal foglio di terapia J. venne preparato per una laparatomia d’urgenza.\nD avv. DI 1: In merito alle lesioni al collo, quali scompensi ne sono derivati?\nR: Le lesioni osservate sono indicative di una compressione delle alte vie aeree che hanno certamente provocato un’interruzione della respirazione per qualche tempo, ciò naturalmente ha contribuito alla sofferenza cerebrale e può avere contribuito alla genesi di pressioni anomale sanguigne come avviene nei casi di preasfissia che può avere aggravato gli effetti delle emorragie.\nD avv. DI 1: Una volta che è stato intubato, la frattura dell’osso joide poteva influire negativamente sulla respirazione?\nR: L’interruzione del flusso respiratorio ha potuto provocare danni al momento della violenza e non successivamente”\n(cfr. all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 8);\n- sulle manovre rianimatorie:\n“ D: Il Presidente mi chiede se in base all'arte medica a fronte della constatata bradicardia ingravescente, dell'instabilità del quadro generale, delle lesioni riportate e dell'età di J. non aveva più senso procedere a qualsiasi tipo di rianimazione.\nR: Non aveva senso procedere a qualsiasi tipo di rianimazione perché si sarebbe trattato di un accanimento terapeutico destinato all'insuccesso. Questo lo dico sia avuto riguardo dei dati che avevano a disposizione i medici che lo stavano assistendo, sia con maggiore sicurezza avendo poi avuto conto nella mia attività della reale causa del decesso. Non è constatata agli atti una tachicardia successiva alla bradicardia anche se è possibile che sia intervenuta. Resta tuttavia irrilevante rispetto alle considerazioni sulla causa della morte e sul comportamento dei medici”\n(cfr. all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 5);\n“ D avv. DI 1: Secondo la cartella clinica J. è entrato in coma durante il suo soggiorno all'ospedale?\nR: Sì, quando è entrato in ospedale non era certamente in coma. E' andato in coma durante il suo soggiorno.\nD avv. DI 1: Da cosa deduce che J. è entrato in coma?\nR: Dal fatto che sia morto a seguito di uno shock emorragico con pressione arteriosa progressivamente in calo nonostante le terapie. In questi casi è invitabile che una perdita di coscienza, vale a dire uno stato di coma, preceda l'exitus.\nD avv. DI 1: Quando il paziente J. è entrato in coma sono state eseguite delle manovre di rianimazione, sempre secondo la cartella clinica?\nR: lo non conosco il momento esatto in cui il paziente è entrato in coma. So che si è desistito ad un certo punto, vale a dire dopo le 00.15, dalla rianimazione, aggiungo io avanzata poiché le terapie in atto (farmacologia e ventilazione meccanica) costituivano già manovre rianimatorie.\nD avv. DI 1: E' prassi normale che in un caso come questo si facciano manovre rianimatorie?\nR: Sì. Nel caso di specie vi fu un supporto rianimatorio farmacologico e di ventilazione. Si è volontariamente desistito da manovre più avanzate (massaggio cardiaco, infusione di ulteriori farmaci) poiché a giudizio dei medici, che io condivido, la situazione in quel momento non era tale da poter sperare in una ripresa”\n(cfr. all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 8 e 9).\nIl medico legale ha più volte escluso che vi siano state carenze nelle cure prestate alla vittima:\n“ · Le critiche rispetto agli accertamenti diagnostici e terapeutici posti in atto presso l'Ospedale di __________non trovano adeguata motivazione e sono del tutto incoerenti con i dati a nostra disposizione. In particolare, la suggerita somministrazione di liquidi e derivati del sangue non era assolutamente indicata in forma diversa da quanto avvenne prima e dopo l'esame TAC che, peraltro, risulta prontamente effettuato. Le lamentazione in ordine alla mancata \"terapia conservativa\" non sono in alcun modo motivate e non trovano alcun riscontro nei dati a nostra disposizione."}