{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-04-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-114_2012-04-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111467&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e28536c6cd2559c6fba44a600019340f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Omicidio intenzionale commesso con dolo eventuale per avere colpito un anziano con una gomitata (sferrata in un eccesso di legittima difesa) che lo ha fatto cadere a terra e poi con due calci compressivi al collo ed all'addome. 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Inattendibilità di una ritrattazione\n\n\nIn sintesi, si può ammettere che un atto o un comportamento che costituisce la conditio sine qua non di un evento ne è pure la causa adeguata - vale a dire che è generalmente idoneo a provocarne o favorirne la realizzazione - quando un osservatore neutrale, vedendo l’autore agire, può prevedere che il suo comportamento avrà verosimilmente le conseguenze che si sono, effettivamente, realizzate (Graven, L’infraction pénale punissable, Berna 1995, pag. 91; Hurtado Pozo, Droit pénal, Partie générale, Zurigo/Basilea 2008, n. 505, pag. 170). Altrimenti detto, il nesso causale adeguato manca quando la conseguenza della causa naturale non trova spazio nella comune esperienza di vita, così da risultare imprevedibile (Jenny, Basler Kommentar, StGB I, Basilea 2007, ad art. 12, n. 74, pag. 302; Hurtado Pozo, op. cit., pag. 170 e segg.). Determinare se il comportamento dell'autore era idoneo a provocare o a favorire l'evento significa, dunque, stabilire se un osservatore imparziale, vedendo l'autore agire nelle circostanze del caso, avrebbe potuto dedurre che tale comportamento avrebbe avuto le conseguenze che si sono effettivamente realizzate, anche senza prevedere il susseguirsi di tutti gli elementi della catena causale (DTF 91 IV 117 consid. 3 pag. 120; 86 IV 153 consid. 1 pag. 155).\nL’adeguatezza viene meno, e il concatenamento dei fatti perde la sua rilevanza giuridica, quando un'altra causa concomitante, come ad esempio la colpa di un terzo o della vittima, sopravviene senza poter essere prevista. Il carattere imprevedibile della concausa o della concolpa non è in sé sufficiente per interrompere il nesso di causalità: la concausa o la concolpa deve avere un peso tale da risultare l'origine più probabile e immediata dell'evento considerato e relegare in secondo ordine tutti gli altri fattori, in particolare, il comportamento dell'autore (DTF 135 IV 56 consid. 2.1 pag. 64; 134 IV 255 consid. 4.4.2 pag. 265; 133 IV 158 consid. 6.1 pag. 168; 131 IV 145 consid. 5.2 pag. 148; 130 IV 7 consid. 3.2 pag. 10; 129 IV 282 consid. 2.1 pag. 284; 127 IV 62 consid. 2d pag. 65; 126 IV 13 consid. 7a/bb pag. 17; 122 IV 17 consid. 2c/bb pag. 23; 121 IV 207 consid. 2a pag. 213; STF 6B_1086/2010 del 28 febbraio 2011 consid. 5.2 che conferma la sentenza CCRP 17.2008.48 del 1. ottobre 2009 consid. 3.3 c; 6B_315/2009 del 20 luglio 2009 consid. 1; 6S.34/2006 del 28 agosto 2006 consid. 4.4.2; 6S.297/2003 del 14 ottobre 2003 consid. 4; 6S.426/2002 del 18 febbraio 2003 consid. 4.2; sentenza CARP 17.2011.1 dell’8 aprile 2011 consid. 5.3; sentenza CCRP 17.2008.48 del 1. ottobre 2009 consid. 3.3.c; sentenza CCRP 17.2003.62 e 64 del 13 dicembre 2005 consid. 3; Corboz, op. cit., ad art. 111, n. 14-16, pag. 28-29).\nLa questione relativa ad un’eventuale interruzione del nesso causale va, pertanto, risolta soltanto in funzione dell’imprevedibilità di circostanze esterne all’autore e non in funzione della presenza o della gravità di colpe di terzi o della vittima nella misura in cui non esiste in diritto penale una compensazione delle colpe (DTF 122 IV 17 consid. 2c/bb pag. 23; sentenza CARP 17.2011.1 dell’8 aprile 2011 consid. 5.3).\n23. Che l’aggressione di AP 1 ai danni di J. sia la causa naturale del decesso di quest’ultimo è cosa pacifica di cui, del resto, ha dato atto anche lo stesso appellante quando, al dibattimento di primo grado, ha espressamente riconosciuto di avere causato la morte della vittima (cfr. all. 2 al verb. dib. di primo grado, pag. 2).\nTra il comportamento dell’appellante e il decesso della vittima esiste anche un nesso di casualità adeguata ritenuto che la violenza esercitata da AP 1 nei confronti dell’anziano - in particolare, con i calci inferti con violenza e rabbia all’addome e al collo della vittima a terra - era palesemente idonea, secondo l’andamento ordinario delle cose e l’esperienza generale della vita, a cagionarne la morte, così come è puntualmente avvenuto.\nSi tratta, pertanto, unicamente di stabilire se vi sia stata, come preteso dalla difesa, un’interruzione del rapporto di causalità adeguata dovuta a carenze nelle cure prestate al paziente da parte del personale sanitario dell’Ospedale __________.\na. Le cure cui la vittima è stata sottoposta emergono dagli atti.\nIn particolare, dalla sua cartella clinica (AI 31) si evince che J. è stato preso a carico dai soccorritori alle ore 22.20. A partire da quel momento sono state monitorate la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e, già sull’ambulanza, sono stati somministrati al paziente 300ml di NaCl 0,9% a flusso rapido.\nGiunto il paziente in ospedale alle ore 22.50, dopo la consueta visita d’entrata, i medici si sono prodigati per stabilizzare la pressione arteriosa.\nSuccessivamente e fino al decesso sopraggiunto alle ore 00.20 del 23 agosto 2009 - quindi, un’ora e 30 minuti dopo il suo arrivo in ospedale - il paziente è stato sottoposto a diversi esami e trattamenti:\n- alle ore 23.13 sono stati fatti dei prelievi per esami di laboratorio, i cui risultati sono pervenuti alle ore 23.40 rispettivamente alle ore 00.10;\n- alle ore 23.17 J. è stato sottoposto a elettrocardiogramma a riposo;\n- alle ore 23.20 (CD allegato all’AI 31 e AI 166) è stata eseguita una radiografia del torace in urgenza mediante apparecchio mobile presso la sala operatoria del pronto soccorso (cfr. all. 4 al verb. dib. di primo grado, pag. 4);\n- alle ore 23.37 (CD allegato all’AI 31 e AI 166) è stata effettuata una TAC cranio-collo-torace-addome, durante la cui esecuzione J. ha subito un calo pressorio;"}