{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-04-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-114_2012-04-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111467&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e28536c6cd2559c6fba44a600019340f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Omicidio intenzionale commesso con dolo eventuale per avere colpito un anziano con una gomitata (sferrata in un eccesso di legittima difesa) che lo ha fatto cadere a terra e poi con due calci compressivi al collo ed all'addome. 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Se essa non appare credibile, egli non deve tenerne conto (Piquerez, op. cit, § 99, n. 733, pag. 466-467; Verniory, op. cit., ad art. 10, n. 34, pag. 70 e ad art. 160, n. 11, pag. 744; Godenzi, op. cit., ad art. 160, n. 5, pag. 741; Rep. 2000 pag. 39 e segg., in particolare pag. 51; RSJ 96/2000, pag. 40; Rep. 1983 pag. 177).\nIl giudice può, dunque, fondare una condanna anche su una confessione ritrattata (Wohlers, Kommentar zur StPO, Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, ad art. 10, n. 27, pag. 85), nella misura in cui egli è convinto che essa è stata rilasciata senza costrizioni e nella misura in cui essa appare, in sé, credibile (Hauser/Schweri/Hartmann, Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea 2005, § 54, n. 4, pag. 245), in particolare quando essa trova conferma in altre testimonianze o in altri riscontri oggettivi (cfr., in parte per analogia, STF 1P.608/1999 del 25 settembre 2000 consid. 8bb) rispettivamente in altri indizi (Rep. 1982 pag. 171 consid. 2; Verniory, op. cit., ad art. 160, n. 11, pag. 744).\nUna ritrattazione può essere ignorata nella misura in cui la valutazione di tutte le emergenze processuali non conduce a smentire le originarie ammissioni di colpevolezza.\nb. Va, qui, prima di tutto precisato che non è nemmeno preteso che AP 1 sia stato costretto dagli inquirenti a rendere le dichiarazioni che, poi, ha ritrattato.\nc. Va, poi, rilevato che le dichiarazioni di AP 1 secondo cui egli, dopo avere colpito J. alla parte sinistra del viso con una gomitata (inferta secondo una tecnica di Thai-Boxe) che lo fece cadere a terra, lo colpì nuovamente, mentre questi era a terra, alla parte destra dell’addome e, poi, al collo, con due colpi violenti, inferti dall’alto verso il basso con il piede (“Non appena era a terra, preso dall’ira, l’ho colpito col piede destro, prima alla parte destra dell’addome, e poi l’ho colpito al collo, sempre con lo stesso piede. Il colpo che gli ho dato con il piede destro alla parte destra dell’addome, è stato un calcio verso il basso con la pianta del piede. Ho esercitato una compressione rapida con il piede sull’addome, era un calcio/colpo violento. Con la stessa modalità gli ho dato, sempre con il piede destro, un ulteriore colpo al collo. Con la pianta del piede gli ho schiacciato il collo dal davanti e da sopra, mentre l’anziano era disteso a terra. Il mio piede era perpendicolare al collo dell’anziano con la punta rivolta alla sua destra. Non so se fosse o meno privo di sensi mentre era a terra. Ricordo che quando l’ho colpito all’addome, l’anziano ha sobbalzato, forse ha avuto uno spasmo e ho sentito che nel contempo ha emesso un suono tipo “öh” breve”; MP AP 1 22.7.2010, AI 77, pag. 2) sono confortate dalle risultanze dell’esame del medico legale.\nInfatti, confrontato con questa descrizione dei fatti (la seconda data da AP 1 che, in precedenza, sosteneva di avere inferto solo una gomitata), il medico legale, nel verbale di delucidazione orale del referto autoptico, ha dichiarato quanto segue:\n“ confrontando le lesioni osservate all’autopsia con le dichiarazioni dell’accusato posso concludere che la maggior parte delle lesioni osservate sono compatibili con 3 momenti distinti di azione violenta nei confronti della vittima.\nTrattasi non di colpi in senso stretto ma di singole dinamiche violente complesse.\nÈ compatibile dunque che vi sia stato un violento colpo al volto che abbia provocato una caduta a terra senza difese che lasciò il paziente supino sull’asfalto dopo avere provocato gravi lesioni cranio-encefaliche e meno gravi ma più distribuite lesioni cutanee ai gomiti ed alla regione sacrale.\nA paziente a terra vi fu certamente un contatto violento nella regione addominale dell’ipocondrio destro di cui abbiamo detto e produttiva in ultima analisi della frattura costale e dell’emorragia interna.\nVi fu poi un momento distinto ancor che non istantaneo ma certamente reiterato o prolungato di violenta compressione alla regione del collo e del mento produttivo delle lesioni cutanee profonde osservate e anche certamente di una transitoria ostruzione delle vie respiratorie superiori.\nRimangono non spiegate alcune altre piccole lesioni cutanee agli arti inferiori che però devono essere considerate non rilevanti sulle cause della morte.\nDunque le dichiarazioni dell’accusato possono essere genericamente ritenute compatibili sempre che siano soddisfatte le premesse sulla violenza e sulla modalità con cui queste azioni violente furono perpetrate” (AI 89, pag. 4).\nDato per acquisito, sulla scorta delle stesse dichiarazioni dell’appellante, che si trattò, sempre, di colpi inferti con violenza (MP AP 1 25.5.2010, AI 58, pag. 3; MP AP 1 5.8.2010, AI 90, pag. 2-4), immediatamente uno dopo l’altro (MP AP 1 22.7.2010, AI 77, pag. 3 e 4; MP AP 1 5.8.2010, AI 90, pag. 4) e che, a seguito del primo colpo (della gomitata), J. perse conoscenza cadendo a terra a peso morto con gli occhi chiusi (PS AP 1 11.5.2010, all. 1 RPG 18.8.2010, pag. 10; PS AP 1 17.5.2010, all. 3 RPG 18.8.2010, pag. 4; MP AP 1 25.5.2010, AI 58, pag. 3 e 4; MP AP 1 27.5.2010, AI 62, pag. 8; MP AP 1 5.8.2010, AI 90, pag. 3), forza è concludere che le constatazioni medico-scientifiche corroborano e sostengono la conformità al vero delle dichiarazioni rese da AP 1 il 22 luglio 2010 e confermate il 5 agosto 2010 al PP e, poi, al perito psichiatra."}