{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-04-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-114_2012-04-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111467&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e28536c6cd2559c6fba44a600019340f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Omicidio intenzionale commesso con dolo eventuale per avere colpito un anziano con una gomitata (sferrata in un eccesso di legittima difesa) che lo ha fatto cadere a terra e poi con due calci compressivi al collo ed all'addome. 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Inattendibilità di una ritrattazione\n\n\nprobabile asfissia meccanica ed una lesione diretta dell’encefalo”\n(relazione medico legale sugli\naccertamenti necroscopici sulla salma, AI 36, pag. 12).\nIn seguito, rispondendo ai quesiti del procuratore pubblico allora titolare dell’inchiesta, il medico legale ha precisato:\n“ si conferma il concorso di una molteplicità di cause nella determinazione del decesso che hanno tutte origine dalle lesioni traumatiche riscontrate e descritte con prevalenza causale dello shock emorragico” (cfr. AI 69, pag. 5);\n“ per quel concerne le conclusioni peritali relative alla causa del decesso confermo che si trattò del confluire di diverse cause, tutte di origine traumatiche, con una prevalenza di gravità lesiva per lo shock emorragico derivato dall’emorragia retroperitoneale ad esatta conferma di quanto ebbi modo di relazionare in sede di perizia” (verbale 3.8.2010 di delucidazione orale del referto autoptico, AI 89, pag. 3; cfr., pure, all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 2);\n“ nella realtà dei fatti tutte e tre le lesioni principali hanno concorso nel determinare il decesso di J.. Due sono più gravi e una meno. La lesione al collo è quella meno grave e non era né lo è stata, singolarmente e presa a sé stante, la causa principale di morte, anche se l’intervenuta ostruzione delle vie respiratorie si è sovrapposta ed è confluita con le altre due cause mortali. La lesione cranio-encefalica era sicuramente grave, soprattutto in virtù della frattura dell’osso occipitale, ma non è certo che sarebbe stata mortale soprattutto nei tempi e nei modi in cui la morte è realmente intervenuta. Per contro, l’emorragia retroperitoneale è certamente la causa che ha prevalso con un meccanismo di shock ipovolemico-emorragico e ha determinato il fatto che il decesso avvenisse così rapidamente” (all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 4).\nPur dando atto che la dinamica con cui sono state provocate le citate lesioni “è difficilmente ricostruibile con esattezza”, il medico legale ha ritenuto che esse sono “sicuramente frutto di un’aggressione complessa ed articolata con afferramenti anche al collo, azioni contundenti al torace e all’addome”, con l’eccezione della lesione cranio-encefalica che è stata ricondotta alla caduta conseguente all’aggressione (AI 36, pag. 12).\nIn risposta ai quesiti postigli dalla pubblica accusa, il medico legale ha ribadito con determinazione che si trattò di una dinamica violenta (AI 69, pag. 6; cfr., pure, AI 89, pag. 3), “estremamente complessa e articolata in diverse fasi” (AI 69, pag. 4).\nPur riconfermando che, di principio, “non è possibile stabilire le singole modalità di sferramento dei colpi” né la posizione della vittima nel momento in cui essi sono stati inferti (AI 69, pag. 4), il perito ha spiegato che la lesione cranio-encefalica e le molteplici lesioni escoriative agli arti “sono verosimilmente attribuibili a cadute” (AI 69, pag. 4 e 5), mentre la lesione ecchimotico-escoriativa riscontrata in regione addominale “per foggia è suggestiva dello sferramento di un calcio o di una compressione con un piede calzato” (AI 69, pag. 4-5). Inoltre, dopo avere spiegato (nel suo referto 23 giugno 2010) che le lesioni al labbro, al mento e al collo, nonché la frattura dell’osso ioide sono indicative di un’energica compressione manuale esercitata sia sulla bocca sia ai lati del collo (AI 69, pag. 4), nel verbale 3 agosto 2010 di delucidazione orale del referto autoptico, confrontato con il racconto dell’imputato, il medico legale ha dato atto che l’ipotesi da questi sostenuta di un calcio compressivo al collo “può ipoteticamente sostituire le ipotesi di afferramento manuale da me prospettato in sede peritale”, a condizione che si sia trattato di un’azione reiterata o prolungata (AI 89, pag. 2 e 4; all. 3 al verb. dib. di primo grado, pag. 3).\nSempre in quell’occasione il medico legale ha, più in generale, affermato la compatibilità delle dichiarazioni predibattimentali di AP 1 con le lesioni riscontrate (AI 89, pag. 4), ritenuto che egli non è stato in grado di identificare con sicurezza il punto dell’eventuale impatto della gomitata che AP 1 ha sostenuto di avere sferrato al viso della vittima, individuando tuttavia nella lesione all’interno del labbro superiore sinistro quella più suggestiva (AI 89, pag. 3).\nInfine, secondo il medico legale, la localizzazione dei colpi all’addome ed al collo dimostra che la vittima non era in grado di sottrarsi o di ripararsi (AI 89, pag. 4).\n11. Circostanze dell’arresto\na. Secondo quanto risulta dalla deposizione di Ju., lui e J. trascorsero insieme la prima parte della serata alla stazione di __________nell’infruttuosa ricerca di occasionali partner sessuali maschili, raggiungendo poi, a bordo della propria Opel Astra, l’area di sosta denominata “__________” - luogo di incontro per omosessuali - verso le ore 21.30."}