{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-04-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-114_2012-04-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111467&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e28536c6cd2559c6fba44a600019340f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 20.04.2012 17.2011.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Omicidio intenzionale commesso con dolo eventuale per avere colpito un anziano con una gomitata (sferrata in un eccesso di legittima difesa) che lo ha fatto cadere a terra e poi con due calci compressivi al collo ed all'addome. 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PS AP 1 11.5.2010, all. 1 RPG 18.8.2010, pag. 2).\nIscrittosi alla disoccupazione il 1. maggio 2009, nel maggio del 2010 AP 1 percepiva circa fr. 2'300.- al mese (PS AP 1 11.5.2010, all. 1 RPG 18.8.2010, pag. 2; PS AP 1 14.5.2010, all. 2 RPG 18.8.2010, pag. 1). Egli non risulta possedere particolari attivi (cfr. AI 57) né essere gravato da debiti non recuperabili (doc. TPC 15).\nb. Fisicamente prestante (in adolescenza praticò, tra l’altro, il lancio del giavellotto; cfr. AI 115, pag. 6), con nozioni di arti marziali (avendo frequentato, dai 14 ai 15 anni e, poi, dai 17 ai 19 anni, corsi di boxe thailandese; cfr. PS AP 1 11.5.2010, all. 1 RPG 18.8.2010, pag. 13; MP AP 1 22.7.2010, AI 77, pag. 2), AP 1 non si definisce una persona violenta e precisa di essere solito tentare di risolvere eventuali problemi con diplomazia (PS AP 1 19.5.2010, all. 4 RPG 18.8.2010, pag. 2; MP AP 1 25.5.2010, AI 58, pag. 9).\nCosì come, peraltro, risulta dagli atti, al dibattimento d’appello AP 1 ha dichiarato di non avere mai avuto, durante tutta l’attività prestata come agente di sicurezza, alcun particolare problema. Soltanto una volta - ha raccontato - egli fu aggredito da un avventore ubriaco (si era nell’agosto del 2008) ma riuscì, così come da procedura, ad immobilizzare l’aggressore e, poi, a chiamare i colleghi e la polizia (cfr. verb. dib. d’appello, pag. 3; cfr. decreto di non luogo a procedere 2.10.2008, all. 31 RPG 18.8.2010; AI 115, pag. 10-11 in cui l’episodio viene erroneamente situato nel 2009).\nEgli ha, peraltro, dichiarato di essere una persona discreta che evita, per quanto possibile, il contatto con gli altri (cfr. MP AP 1 25.5.2010, AI 58, pag. 10).\nNell’incarto militare, i superiori di AP 1, dopo avere annotato che questi “si mostra molto militaresco”, che “appare individualista” e che “deve imparare a risolvere i conflitti e curare le relazioni interpersonali (…) pensare alla collettività e non a se stesso”, hanno precisato che, comunque, egli “impara dagli errori commessi” (all. 33 RPG 18.8.2010).\nNel fascicolo relativo alla domanda di ammissione alla scuola di polizia, si leggono su di lui valutazioni contrastanti. In un rapporto si legge che “il candidato si è presentato in modo irreprensibile” e che il datore di lavoro lo ha descritto come “un giovane volenteroso ed affidabile anche se a volte manifesta qualche leggera insicurezza”. In un altro rapporto, con riferimento particolare alle versioni fornite da AP 1 sulle ragioni per cui aveva lasciato la scuola di aspirante guardia di confine e sul suo precedente penale italiano, è stato annotato che “da subito è sembrato chiaro che il giovane non conosce la differenze tra la verità e le frottole” (cfr. rapporti informativi sul candidato alla SCP, all. 30 RPG 18.8.2010).\nUn suo commilitone della scuola reclute ha descritto l’accusato come “una brava persona che non ha mai dato problemi anche con gli altri commilitoni” precisando di “averlo conosciuto come una persona rispettosa degli altri, molto tranquilla e direi innocua”. Rilevando di essere “rimasto molto sorpreso” quando ha saputo dell’arresto dell’accusato, il commilitone ha, anche, dichiarato che, durante il militare, nonostante fossero in contatto con persone di diverse etnie, non ha mai sentito AP 1 “manifestare opposizioni verso nessuno” (PS __________ 18.6.2010, all. 25 RPG 18.8.2010, pag. 1 e 2).\nUn ritratto più che positivo dell’imputato (“un ragazzo come molti altri suoi coetanei, semplice, altruista, sempre pronto a dare una mano agli amici, sportivo (…) non beveva e non aveva un carattere che lo portava a litigare facilmente (…) un ragazzo buono ed educato sin da piccolo”) emerge anche dallo scritto “Chi è AP 1?” redatto e sottoscritto da sei suoi amici (che dicono di conoscerlo “da una vita”) all’attenzione del PP (AI 112).\nDiversa è l’immagine che egli sembra avere dato di sé nel profilo da lui creato sul social network MySpace. Sotto lo pseudonimo __________, egli si è infatti così presentato:\n“ Just a sadist.\nHo desiderato così tanto essere amato, che mi è sembrato di amare, ma in realtà non amo che me stesso e i soldi. La mia felicità deriva unicamente dal potere momentaneo di fare e disfare, che mi vien dato dal denaro che posseggo; la cosa che mi piace di più è degradare gli altri, far perder loro quel poco di dignità che ancora hanno, cosa per niente difficile, dato che ognuno ha il suo prezzo e spesso e volentieri è molto basso, è come se ci fossero i saldi tutto l'anno. Sono un freddo calcolatore, mi muovo unicamente se so di poter ottenere qualcosa, non m'interessano le relazioni fini a loro stesse, in cui si tenta invano di volersi bene (…) Sono narcisista, individualista, egocentrico, egoista, arrivista e darwinista, non me ne importa molto della sorte degli altri, perché perder tempo a compatire o a voler aiutare coloro che sono già spacciati? A coloro che tentano di salire sulla mia scialuppa sfascio la testa con un remo e se posso gettare qualcuno in mare, lo faccio senza esitare\" (Al 63)."}