Era evidente che si trattava di occultare documentazione o oggetti che potevano essere di interesse per la Magistratura anche se, ribadisco, non so cosa contenga esattamente l’armadietto. So che l’ho fatto, visto lo stretto legame che mi unisce a P. e nella convinzione della sua innocenza” (verbale 9 maggio 2007, AI, pag. 4). L’elemento soggettivo del reato, come detto accertato principalmente sulla scorta di quest’ammissione, è, poi, stato corroborato da una serie di altre considerazioni esposte dal primo giudice al consid. 9 della sentenza di cui oggi si chiede la revisione (sentenza 24 aprile 2009, consid.