CCRP, sentenza dell’8 ottobre 1979 in re R., consid. 2 resa sotto l’abrogato art. 243 n. 2 vCPP, che contemplava testualmente la stessa disposizione), il rimedio straordinario della revisione essendo destinato a correggere errori di fatto e non di diritto (Piquerez, pag. 752 n. 3503). Inoltre, sempre secondo la giurisprudenza resa sotto l’abrogato art. 243 n. 2 vCPP, le due sentenze devono riferirsi ai medesimi fatti: due giudizi inerenti a reati identici, commessi però in tempi diversi, non sono idonei, per ciò soltanto, a confortare un giudizio di inconciliabilità (sentenza CCRP n. 17.2001.48 consid.