l’asportazione dal domicilio di P. e, date le circostanze, poteva legittimamente credere che vi fosse custodita documentazione personale del suo cliente che non doveva cadere nelle mani della consorte, deve comportare anche la sua assoluzione. Nemmeno lui sapeva infatti - continua l’istante - quale fosse il contenuto dell’armadietto, ma sapeva però che P. custodiva a casa un ““tesoro” che non voleva cadesse in mano alla moglie” (istanza, pag. 3). Egli si è, pure, fidato delle indicazioni dell’avvocato ed ha agito con il solo scopo di aiutare l’amico P. a difendersi dalla moglie. Non certo per ostacolare il corso della giustizia.